Animali in pillole

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Fiori per i colibrì

In Centro e Sud America molti fiori sono adattati a farsi impollinare dai colibrì. Sono caratterizzati da una forma spesso a trombetta, il colore rosso e l'assenza di profumo (gli uccelli hanno un pessimo olfatto).
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Il sesto senso degli squali

Gli squali hanno evoluto speciali organi (ampolle di Lorenzini) che permettono di percepire i campi elettrici che ogni animale genera con il movimento muscolare. In questo modo riescono ad identificare le prede anche in totale assenza di visibilità.
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Una mamma insolitamente premurosa

La specie asiatica Hypolimnas anomala è l'unica farfalla che accudisce i propri figli. La femmina depone le uova su di una foglia e vi rimane vicina per difenderle dalle formiche, raddoppiandone la probabilità di sopravvivenza. La mamma si allontana dai figli solo quando sono usciti dall'uovo e hanno abbandonato la foglia.
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Falsi occhi che spaventano

Quando la falena è in riposo le grandi macchie ocellari delle ali posteriori non sono visibili perchè coperte da quelle anteriori. Se disturbata la falena scopre istantaneamente i finti occhi spaventando e disorientando l'aggressore.
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Nascondere la sagoma

Il pesce bandiera (Heniochus pleurotaenia) come strategia di difesa esibisce una colorazione fuorviante che nasconde la reale sagoma dell’animale (colorazione disruptiva). I forti contrasti di colore, disposti a strisce come le zebre, disorientano i predatori e rendono difficile il loro riconoscimento.
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Perché è il maschio ad essere più bello?

Il maschio del pavone (Pavo cristatus) attira le femmine con il vistoso piumaggio messo in mostra con danze e parate tipiche delle specie. Avere una colorazione vistosa, però, ha lo svantaggio di rendere l’animale più visibile anche all’occhio dei predatori. Le femmine, invece, avendo l’importante compito di produrre, deporre e accudire le uova, devono cercare di passare inosservate perché rischierebbero la propria vita ed anche quella dei figli.
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La leggenda del principe ranocchio

Narra la leggenda che una famosa principessa grazie ad un bacio ha trasformato un rospo in un principe. I Rospi possiedono ghiandole del veleno, particolarmente concentrate in piccole aree rigonfie situate dietro la testa, dette ghiandole paratiroidee. Sono molti i casi documentati di persone che hanno utilizzato rospi per le proprietà allucinogene delle loro tossine. Probabilmente la principessa, baciando il rospo, è venuta a contatto con le sue neurotossine che le hanno provocato un’allucinazione ed il rospo, magicamente, ai suoi occhi è diventato un bellissimo principe.
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Stelle paralizzanti

Le stelle marine si nutrono di molluschi, crostacei e pesci che paralizzano con delle tossine contenute nel muco prodotto dalla loro pelle. La loro tossicità serve anche come difesa contro i pedatori, per questo molte specie esibiscono colori molto vistosi che hanno una funzione di avvertimento.
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I colori tra i coralli

Gli animali che vivono nell’ambiente dei coralli generalmente presentano colorazioni molto vistose, che non hanno pari in altri ambienti. Il motivo di tanta esuberanza probabilmente è dovuto al numero elevato di specie diverse che si trovano a condividere lo stesso spazio: gli innumerevoli modelli di colorazione si sono evoluti per permettere alle specie di riconoscersi “in mezzo al mucchio”.
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La tartaruga velenosa

Alcuni esemplari di tartaruga scatola del Nord America (Terrapene carolina) sono velenosi poichè si nutrono di funghi tossici dai quali assimilano le tossine (alle quali sono immuni). Negli Stati Uniti si sono registrati casi di intossicazione da parte di uomini che avevano mangiato queste tartarughe.