Storie

Alla fine degli anni 70, George Lucas era reduce dal successo di “Star Wars” e Steven Spielberg da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (non proprio dei superotto di famiglia, insomma). Ciononostante fecero il giro di ognuno degli studios, e nessuno a Hollywood accettò di produrre “I predatori dell’arca perduta”. Dopo molte insistenze riuscirono a farlo produrre alla Universal. Diventò uno dei più grandi incassi di sempre e vinse 9 Oscar (1).

I giorni della civetta

Qualche tempo fa stavo rincasando verso sera, in quel preciso momento della giornata, subito dopo il tramonto, in cui tutte le cose (alberi, case, montagne...) perdono il loro aspetto tridimensionale e si trasformano in profili neri su uno sfondo azzurro intenso. Proprio in quel momento, alle mie spalle, ho intuito una forma che da un palo dell'alta tensione scendeva quasi fino a terra per poi spostarsi lateralmente e risalire sul comignolo di una casa vicina. Ho alzato lo sguardo e ho subito capito chi era quella misteriosa presenza: una civetta.

Lo senti? Sono pericoloso!

Alcuni animali che si difendono con il veleno hanno sviluppato comportamenti vistosi che hanno la funzione di scoraggiare i potenziali aggressori. Il serpente a sonagli (Crotalus sp.) ad esempio, produce un caratteristico suono di avvertimento con il sonaglio posto all’estremità della coda che i predatori imparano ad associare al potenziale pericolo.

C’è veleno e veleno

Nel caso del veleno e delle specie animali e vegetali velenose, la terminologia è piuttosto generica e quindi lacunosa (rispetto all’inglese). Esistono per esempio “animali velenosi (poisonous), poi animali velenosi (venomous) e infine animali velenosi (toxungenous)”

Le due facce della stessa farfalla

Nella maggior parte delle farfalle diurne la pagina superiore delle ali ha un colore diverso da quella inferiore. Generalmente i colori vistosi si trovano “sopra”, ben visibili quando l’animale è ad ali aperte, mentre il “sotto”, visibile quando la farfalla chiude le ali, ha spesso una colorazione mimetica criptica. Grazie a questa doppia livrea, la farfalla può scegliere se farsi notare, oppure scomparire chiudendo le ali e confondendosi con l’ambiente circostante.

Stupidi per selezione naturale

Ci sono diverse stranezze e paradossi di taglio scientifico sui quali torniamo spesso con colleghi naturalisti e biologi, davanti a una pizza-e-birra. Uno di questi è che nel corso dell’evoluzione, la specie homo sapiens è stata e sarà sempre composta di individui via via più stupidi. Uno studio recente ci dice che forse non sono solo baggianate da semi-ubriachi.

Lasciami perdere, sono troppo veloce!

Negli ultimi decenni ha preso piede una teoria secondo cui alcune specie di farfalle dal volo veloce (e quindi difficili da catturare) hanno una determinata colorazione per scoraggiare i potenziali predatori. L’Adelpha heraclea fotografata in Costa Rica ne è un esempio. La sua brillante livrea bianca e arancione è un esplicito messaggio che ha il seguente significato: “lasciatemi stare, sprechereste solo energie cercando di catturarmi, senza risultati”.