Storie

Ho scritto varie volte che la sovrappopolazione umana è alla base di praticamente tutti i problemi sul nostro pianeta. Ci sono innumerevoli e molto stimati scienziati che hanno parlato e scritto in questo senso. Volevo qui raccontare i perché di una quasi marcia indietro.

Fecondazione con l'inganno

I ciclidi sono una famiglia di pesci africani d'acqua dolce in cui alcuni maschi utilizzano una singolare strategia per riuscire a fecondare le uova. Le femmine, per proteggere la loro progenie, sono solite conservare le uova in bocca fino alla loro schiusa e, talvolta, le raccolgono ancora prima che il maschio abbia avuto il tempo di fecondarle. Per ovviare a tale problema i maschi hanno sviluppato sulla pinna anale delle piccole macchie di colore e dimensioni simili alle uova. Quando le femmine si avvicinano per raccogliere queste finte uova i maschi emettono gli spermatozoi che possono così raggiungere le vere uova e fecondarle.

Il corniciaio pazzo

Continuo a tenervi aggiornati in diretta sulla ricerca che in questi mesi sto portando avanti a proposito di come homo sapiens possa riuscire (o meglio, non riuscire) a rapportarsi a una realtà che fa di tutto per sfuggirgli di mano. Oggi facciamo un passo avanti e vediamo come più che la sostanza faccia il contesto. Parafrasando McLuhan, “la cornice è il messaggio”.

Polline e profumo

I fiori degli spatifilli producono una gran quantità di polline che richiama le api, in più forniscono sostanze profumate per i maschi di api Euglossa, che gli insetti utilizzano come elisir d’amore per conquistare le femmine.

Volpe da cortile

La scorsa settimana, approfittando delle belle serate ancora luminose che questa stagione ci regala, si chiacchierava fuori casa; i gatti del cortile stavano spaparanzati pancia all’aria, senza ritegno, nel tentativo di rinfrescarsi un po’, e i grilli intonavano faticosamente qualche stridula nota sotto la cappa estiva.

Ho sognato di orsi e di uomini

L’altra notte, prima di dormire, ho letto diversi interventi, più o meno informati e sensati, relativi allo “scontro” avvenuto in Trentino tra un orso e un uomo che frequentava il bosco con il suo cane (la cronaca narra che questi ultimi due abbiano avuto la peggio … per ora).

Il mistero delle strisce

Il mantello delle zebre da sempre ha lasciato perplessi gli scienziati, Darwin compreso. Se osserviamo una zebra non vediamo che un bizzarro cavallo a strisce bianche e nere e non riusciamo ad immaginare a cosa possano servire. Sono state formulate diverse teorie per spiegare come mai si sia evoluta questa particolare colorazione, ma nessuna ipotesi si è rivelata del tutto soddisfacente. Una delle teorie più accreditate è che le strisce servono a tenere lontani parassiti come tafani e mosche tse-tse, anche se non è ancora del tutto chiaro il perché gli insetti evitano le strisce bianche e nere.