Storie

Che cos’è l’intelligenza? Ha qualcosa a che fare con l’intuito, il ragionamento, la flessibilità? Con la curiosità, l’immaginazione? La pianificazione e la risoluzione dei problemi? Forse ne esistono diversi tipi, di intelligenza. ("Al di là delle parole", Carl Safina, Adelphi, 2018)

I ragni ballerini vi conquisteranno!

Tra i tanti animali che la selezione naturale ha creato, i ragni sono sicuramente tra i meno apprezzati da noi scimmie nude. Quasi tutti sono velenosi, alcuni producono tossine pericolose anche per l’uomo, molti sono pelosi e generalmente sono “brutti” e poco empatici per i nostri parametri (ma chissà poi se noi piacciamo ai ragni?!?).

Volo silenzioso

I rapaci notturni possiedono diversi adattamenti per vivere in un ambiente senza luce, come la capacità di volare senza fare rumore. Le loro piume hanno una superficie vellutata e sono ornate di speciali frangiature in grado di annullare il rumore prodotto dall’attrito dell’aria. Il volo silenzioso permette a questi predatori di percepire meglio i suoni ambientali e di cogliere di sorpresa le prede.

Piantala, la biodiversità!

Investigatori a 6 zampe

Dal punto di vista prettamente scientifico il cadavere di un animale (e quindi anche quello di un uomo) è un piccolo ecosistema dove vivono e si nutrono fino a 400 specie differenti. Dallo studio di questi animali, per lo più insetti, è possibile ricavare importanti informazioni che spesso vengono utilizzate nelle indagini forensi per risolvere casi criminosi. Dall'analisi degli insetti rinvenuti su un cadavere si possono ricavare informazioni utili per stabilire la data e l'ora del decesso, dove è avvenuta la morte, eventuali spostamenti del cadavere e se la vittima era sotto effetto di droghe o altri veleni

Sul ponte di Braulins e sul Tagliamento

Metà degli anni ’80. Ogni domenica d’estate una Fiat 1100 celeste imboccava la strada che si immette sul ponte di Braulìns in direzione di Trasaghis e ogni domenica i passeggeri all’interno (io e mio cugino) sapevano che sarebbero stati costretti dal conducente (mio nonno) a intonare così: “Sul puint di Braulins, al è passât un asìn, cu la cussute plene di luvìns…” [Sul ponte di Barulins, è passato un asino, con la gerla carica di luvìns].

Il terzo dito dell' ayè – ayè

L'ayè – ayè (Daubentonia madagascariensis - Madagascar) è un piccolo lemure notturno dall'aspetto veramente bizzarro. Caratteristica peculiare di questi animali è il dito medio della mano che si presenta lungo e filiforme e viene utilizzato per bere, estrarre la polpa dai frutti e gli insetti dalla corteccia degli alberi o da piccoli fori. Non è ancora chiaro quale sistema utilizzino per trovare gli insetti nel legno (qualcuno sostiene che picchiettino la corteccia alla ricerca di suoni sordi che rivelino la presenza di larve al di sotto dello strato legnoso) ma, non appena ne individuano uno, incidono il ramo con i denti ed utilizzano il terzo dito come una sorta di amo per estrarre la preda.

Tragedie complesse

La storia dello studio dei “commons” – una gestione collettiva delle terre che si pratica in Inghilterra fin dal medioevo – finisce per parlarci dei sistemi complessi legati alla sostenibilità ecologica sul pianeta (uso dell'acqua, fonti energetiche, sviluppo demografico, deforestazione) e dei superorganismi (api, formiche, termiti).

Il profumo della vittoria

I lemming sono dei piccoli roditori asiatici, noti per la falsa leggenda sui loro suicidi di massa. Le femmine hanno un olfatto molto sviluppato e riescono a riconoscere i maschi di successo dal loro odore. I maschi, infatti, combattono tra loro per determinare la dominanza e solo il vincitore emana una particolare sostanza che attrae le femmine.

L'animale che profuma di popcorn

Si sa, gli esemplari di Homo sapiens (cioè tutti noi) non hanno basato il proprio successo evolutivo sulle capacità olfattive; possiamo tranquillamente ammettere che tra i nostri 5 sensi, il nostro olfatto è di certo il meno sviluppato. Tante sono le specie che hanno un “fiuto” molto più sviluppato del nostro, e lo utilizzano per ricavare dettagliate informazioni sia sull’ambiente in cui abitano che sugli altri animali (della loro specie o di altre specie) che utilizzano il medesimo ambiente.

Un'altra storia dell'Orcolàt

Immaginate il Friuli, tanto tanto tempo fa ... quando le poche strade sterrate che collegavano i villaggi erano percorse solo dai carretti … quando le case erano costruite solo con il legno e la paglia (non ancora in sìment), quando ancora non esisteva il campionato carnico.

Respirare attraverso la pelle

Le tartarughe dal guscio molle (fam. Tryonychidae) sono dei formidabili predatori che tendono agguati alle loro prede rimanendo immobili sui fondali fangosi di laghi e fiumi. Queste tartarughe riescono a rimanere immerse in acqua per molto tempo, senza dover risalire in superficie a respirare, poiché sono in grado di assorbire ossigeno dall'acqua attraverso lo spesso strato di pelle che riveste il loro “guscio”. Riescono inoltre ad assimilare ossigeno anche attraverso la faringe, riccamente vascolarizzata, che funziona come una sorta di branchia.

Lo strano amplesso delle libellule

Uno degli accoppiamenti più strani del mondo animale è quello delle libellule. A causa della posizione insolita dell'organo copulatore, questi insetti per riprodursi sono costretti ad un complicato gioco di incastri. Il maschio, con particolari appendici a forma di pinza situati all'estremità dell'addome, afferra la femmina vicino al capo e questa, incurvando il corpo in avanti, fa in modo che il proprio orifizio genitale combaci con il pene del maschio che si trova alla base dell'addome. Il risultato è una strana posizione a forma di cuore.