Storie

Che cos’è l’intelligenza? Ha qualcosa a che fare con l’intuito, il ragionamento, la flessibilità? Con la curiosità, l’immaginazione? La pianificazione e la risoluzione dei problemi? Forse ne esistono diversi tipi, di intelligenza. ("Al di là delle parole", Carl Safina, Adelphi, 2018)

Niente di sacro

“Si è detto che la scienza disumanizza l’uomo e lo trasforma in un numero. È falso … tragicamente falso. Guardate voi stessi. Questo è un campo di concentramento, questo è il forno crematorio di Auschwitz. È qui, che gli esseri umani sono stati trasformati in numeri. E non è stato causato dai gas. È stato causato dall’arroganza, dai dogmi, dall’ignoranza […] Questo è quello che fanno gli uomini quando vogliono avere tutta la conoscenza degli dei” (Jacob Bronowski, The Ascent of Man, 1973)

Murate vive

I buceri sono grossi uccelli che vivono nelle foreste asiatiche e africane. Il loro aspetto curioso è dovuto alla presenza sul capo di una protuberanza cornea molto vistosa. Ma l'aspetto bizzarro non è la cosa più strana di questo uccello. Durante il periodo degli amori la femmina, dopo l'accoppiamento, entra nel nido (un buco scavato in un tronco) e, aiutata dal maschio, ne sigilla l'ingresso con fango ed escrementi, lasciando solo una piccola fessura sufficiente per far passare all'esterno il becco. È il maschio che si occuperà di portare il cibo a lei e, quando nasceranno, ai figli. Sembra che questo comportamento si sia evoluto per proteggere i piccoli da eventuali predatori.

Un tuffo dalla piattaforma

Questi sono giorni di ferie, di ultimi ghiaccioli e di sere (sempre più buie) davanti alla televisione nella speranza di una medaglia olimpica in uno dei tanti sport mai praticati. Sono sempre stata piuttosto antiaderente a qualsivoglia attività sportiva, eppure il sacro fuoco olimpico accende ogni quattro anni in me il desiderio di iniziare qualche nuova disciplina: scherma, tiro al piattello, nuoto sincronizzato... fortunatamente questo fermento si esaurisce ancor prima della cerimonia di chiusura dei giochi.

Insoliti impollinatori

L'impollinazione non è territorio esclusivo di api e farfalle, sono diversi gli animali coinvolti nel trasferimento di polline da una pianta all'altra: gechi, lucertole, uccelli, pipistrelli e altri piccoli mammiferi. Anche alcuni lemuri hanno un ruolo attivo nell'impollinazione di talune grandi piante del Madagascar. La famosa palma del viaggiatore (Ravenala madagascariensis), ad esempio, presenta alcuni adattamenti che suggeriscono che si possa essere evoluta specificatamente per essere impollinata da grandi mammiferi: i suoi fiori sono protetti da strutture simili a foglie (brattee) molto resistenti che solo animali come i lemuri sono in grado di aprire e la quantità di nettare prodotta è sufficiente per soddisfare un animale di grandi dimensioni.

Avanti, tutti giù dalla scogliera!

In natura, ogni gruppo di individui, quando si tratta di specie sociali (uomo, formiche, …) e ogni singolo individuo se si tratta di specie solitarie (coleotteri, orsi, …) tende a massimizzare la presenza della propria specie: tanti figli, più figli possibile, per dominare quel pezzo di prato, quella montagna, quell’isola, quell’ecosistema, quel pianeta. Ecco, abbiamo “gli stessi obiettivi del mio cane” (1).

L'importanza dei baffi

Per diversi animali, come ad esempio felini e roditori, i baffi (vibrisse) sono uno strumento tattile fondamentale, utilizzato per acquisire informazioni sull’ambiente e sul cibo anche in assenza di luce. Questa caratteristica si ritrova anche in alcuni mammiferi acquatici, come foche e leoni marini, che grazie ai loro baffi riescono a rilevare la presenza di una preda e le sue dimensioni dalla scia che questa lascia in acqua

Un'età del ferro di cecità

“Ormai tutti ne hanno sentito parlare [dei cambiamenti climatici] e molti ritengono, anche solo per questo, di avere le idee chiare in merito. In realtà si tratta di un tema vasto, complesso, fonte di confusione e malintesi. Non ci troviamo infatti di fronte a un singolo problema, ma a una serie di sfide cogenti e interconnesse, determinate da cause diverse (fisiche, biologiche e sociali), con pesanti conseguenze sul piano umano e ambientale”.

Amorevoli padroni di serial killer da giardino

So che questo scritto sarà impopolare e per taluni sgradevole, ma il compito di questo blog è anche quello di educare e sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e ai più importanti temi dell’ecologia. In quest’ottica non posso più tacere sulla devastante bomba ecologica costituita dai gatti domestici liberi di girovagare per giardini e parchi.

Svelato il mistero delle lughe code

Da sempre gli studiosi si sono interrogati su quale fosse la funzione delle lunghe code presenti nelle ali di alcune falene tropicali. Finalmente, recenti osservazioni sembrano svelare il mistero: servono a ingannare e fuorviare i pipistrelli. La loro forma e il loro particolare movimento durante il volo confonde il sonar dei predatori volanti che, nella maggior parte dei casi, falliscono il loro attacco

Venzone horror story

Capita spesso che la gente che visita la Casa delle Farfalle di Bordano chieda un consiglio su dove proseguire la giornata nei paraggi e tra le varie opzioni Venzone è sempre un buon suggerimento. La strada che collega i due paesi costeggia il Tagliamento seguendo le pendici del monte San Simeone; quando l’ho percorsa la prima volta l’ho trovata al quanto piacevole e distensiva… fino a che non ho scoperto che quella strada mi stava portando dritta dritta a Piluèr!

Il tambureggiamento del picchio

Il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) utilizza rami e tronchi di albero come strumento acustico. Con il becco colpisce ripetutamente il legno producendo un caratteristico suono che può essere udito dagli altri individui della propria specie anche a notevole distanza. Questo segnale sonoro viene utilizzato con il duplice scopo di attrarre le femmine e tenere lontani gli altri maschi.

La Terra gira intorno al Sole

Poco tempo addietro abbiamo avuto una discussione, all’interno della redazione, su quanto sia utile e sia giusto “schierarsi”. Quello che noi facciamo di mestiere è portare a un pubblico non specializzato alcune situazioni che la natura ci presenta ma anche questioni scottanti sulle quali la scienza oggi ci chiede di prendere tutti una posizione. Ora, questo non significa in nessun caso che dobbiamo dire al pubblico che cosa deve pensare su un determinato fenomeno o cosa scegliere di fronte a questo o quell’argomento complesso, ma “informare dei fatti”, per poter scegliere e prendere posizione in maniera più consapevole.