Storie

Un sistema per passare inosservati è appiccicarsi addosso la spazzatura. Il bruco di farfalla psichide, ad esempio, si costruisce un astuccio di seta al quale si attacca un po’ di tutto: legnetti, foglie, sassolini. La piccola larva, protetta al suo interno, si porta in giro questi rifiuti come fossero una conchiglia, risultando così quasi invisibile o comunque poco appetitosa.

Pesci a due teste

Il pesce farfalla (Forcipiger) ha una livrea che lo fa apparire come se avesse la testa nella parte opposta del corpo. La vera testa è invece ben nascosta da una colorazione che si confonde con il fondale. Un predatore che cercasse di aggredirlo frontalmente rimarrebbe deluso nel vedere il pesce fuggire dalla parte opposta.

Bugiardi nati

Da pochi giorni abbiamo finito di scrivere e poi allestire una mostra sul mimetismo (“Animal Ninja” al Naturama Science Center di Udine). La maggior parte del contenuto verte sulle strategie mimetiche degli animali: insetti, rettili, pesci, anfibi e anche mammiferi. Tuttavia, per me che non sono né un biologo né un naturalista, ma semplicemente un curioso di tutto, la parte che mi ha appassionato maggiormente è quella che approfondisce il mimetismo umano.

Ladri di calore

I serpenti giarrettiera del Nord America (Thamnophis spp.), in primavera escono dai rifugi invernali alla ricerca del sole per scaldare i muscoli e muoversi alla ricerca di un partner. Qualche maschio produce lo stesso odore delle femmine, così da attirare altri maschi, già riscaldati dal sole, e “rubare” loro un po’ di calore. Questi, convinti si tratti di una femmina, lo ricoprono cercando di accoppiarsi e, involontariamente, gli passano il loro calore, rendendo il maschio imbroglione in grado di muoversi.

Ma gli uomini preferiscono le bionde?

Secondo alcuni studi gli uomini caucasici preferiscono i capelli biondi perché sono indice di scarsa melanina (il pigmento che ci protegge dai raggi UV). In Europa, in tempi preistorici, avere poca melanina era un vantaggio perché permetteva ai raggi UV di formare vitamine indispensabili per la dieta di quel tempo. In altre parole, una bionda aveva meno probabilità di ammalarsi, quantomeno di avitaminosi. Per lo stesso motivo abbiamo sviluppato la pelle “bianca”, anche se i nostri antenati erano neri perché dovevano proteggersi dal sole africano.

Accumulatori seriali

In questo periodo sto affrontando una sorta di trasloco e guardando alle quattro stanze che compongono la mia casa non posso fare a meno di rimanere basita nel constatare quante cose sono riuscita ad accumulare in questi anni e quante, riesumate dopo tempo, non avevo nemmeno idea di aver conservato.

Un animale bruttino ma pieno di personalità

Tra documentari, libri e manifestazioni WWF, ai nostri tempi tutti si sentono degli esperti di animali. Perciò quando devo giustificare gli anni passati all’Università a studiare le Scienze Naturali spesso sfoggio le mie conoscenze sull’eterocefalo glabro (Heterocephalus glaber, Ruppel, 1842) detto anche ratto talpa nudo, una specie di mammifero più unica che rara.