Storie

Alla fine degli anni 70, George Lucas era reduce dal successo di “Star Wars” e Steven Spielberg da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (non proprio dei superotto di famiglia, insomma). Ciononostante fecero il giro di ognuno degli studios, e nessuno a Hollywood accettò di produrre “I predatori dell’arca perduta”. Dopo molte insistenze riuscirono a farlo produrre alla Universal. Diventò uno dei più grandi incassi di sempre e vinse 9 Oscar (1).

Un suono per avere polline

Alcuni fiori hanno sviluppato un originale sistema per evitare ospiti indesiderati. Il polline che elargiscono come ricompensa è custodito all’interno del fiore e viene rilasciato solo se l’insetto è in grado di produrre un particolare suono, una sorta di codice che solo gli impollinatori efficaci riescono a produrre. Questo sistema, detto “buzzing”, è diffuso tra i bombi e un gran numero di fiori da loro impollinati, come quelli del pomodoro.

Cinquemila problemi e un paio di soluzioni

Se il freddo invernale mi porta a volermi imbozzolare sul divano non appena tramonta il sole, le notti d'estate invece mi hanno sempre attratto. Non per la movida nei locali, ma piuttosto perché tutto nel mondo naturale sembra prendere una nuova vita. Come in un'estiva fiaba, dove i giocattoli allo scoccare della mezzanotte iniziano a danzare e a cantare, anche il palcoscenico del nostro giardino si anima di attori inaspettati, non appena si alza il sipario sul cielo stellato.

Una settimana di passione

Nelle farfalle, la durata dell’accoppiamento varia nelle diverse specie e va da un minimo di 10 minuti ad un massimo di una settimana, come osservato nella farfalla cedronella (Gonepteryx rhamni). Per il maschio è vantaggioso tenere impegnata la femmina il più a lungo possibile, per minimizzare il rischio che venga fecondata anche da altri maschi.

Bee yourself

C’era un meme che girava su Facebook qualche anno fa (credo che a quei tempi non si chiamassero neanche ancora “meme”). Recitava: “Sii sempre te stesso. A meno che tu non possa essere Batman. In tal caso, sii Batman”.

Uropigio all'aceto

Gli uropigi sono dei predatori notturni, per lo più tropicali, che nell'aspetto ricordano vagamente uno scorpione (entrambi appartengono alla classe degli Aracnidi). La particolarità di questi animali è la loro singolare arma di difesa. Se vengono infastiditi spruzzano, con estrema precisione, un liquido molto irritante. Si tratta di una sostanza costituita da un concentrato di acido acetico, il composto chimico che conferisce all'aceto il suo caratteristico odore aspro e sapore pungente.

Morire per sopravvivere

Gli scienziati la chiamano tanatosi (dal greco thanatos = morte) ed è un singolare comportamento, quasi sempre difensivo, che consiste nel “recitare” in maniera molto convincente la propria morte.