Un buon giorno per la scienza

autore Stefano Dal Secco
data 21 Aprile 2017
tag scienza
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Una bambina alla "Women's March Trump Protest" a New York il 21 Gennaio 2017 (shutterstock.com)

Sabato 22 aprile è ogni anno la “giornata della Terra”: con questo nome, dal 1970, le Nazioni Unite vogliono celebrare l’ambiente e sensibilizzare alla salvaguardia della Terra: ricordare che gli umani sono la specie che la sta mettendo in periocolo, ripensare i nostri comportamenti in relazione alla salute generale del “terzo pianeta”.

Sono un numero enorme, le manifestazioni, proteste, marce, appelli, dimostrazioni, azioni, che vengono organizzate in quasi tutte le 200 nazioni in cui è suddiviso il pianeta, sui più svariati temi, ogni anno il 22 aprile.

Tanto per non lasciarsi prendere da esagerato ottimismo, segnaliamo che ogni anno va peggio e ogni anno superiamo un altro punto di non ritorno (in linea di massima è vero, ma dovremmo andare a specificare che ci sono anche alcuni indicatori in controtendenza, per quanto geograficamente o socialmente limitati, cioè a livello quantitativo globale non è molto significativo che la Norvegia abbia magari un bilancio positivo a livello di sostenibilità ambientale, se la Cina va nella direzione opposta, però non va dimenticato).

Tuttavia nel 2017 la giornata della Terra verrà “biecamente” usata per veicolare una “giornata per la scienza”. È un evento di grande importanza, e riteniamo che sia importante saperlo e importante condividerlo. La March for Science, che si terrà a Washington il 22 aprile, è un evento prettamente statunitense e in quanto tale anche planetario ed europeo e italiano. Perché anche se non vi piace sentir parlare di globalizzazione, la CO2, lo scioglimento delle calotte polari, l’aumento delle temperature e una serie di altre piccolezze di questo tipo, sono creaturine insolenti e non hanno alcun rispetto per i confini nazionali. Il fatto che negli Stati Uniti, oggi, vi sia un’amministrazione che ha falcidiato i budget per la ricerca, cerchi di negare i dati scientifici sul cambiamento climatico, minacci di smatellare interi settori del governo che si occupano di ricerca scientifica e boicottari gli accordi internazionali sul clima, ha un impatto drammatico sulla nostra saluta, sul cibo, l’aria, l’acqua, il clima di chiunque sulla Terra.

Il 22 aprile non saremo a Washington ovviamente. Nessuno di noi.  La maggior parte di noi non sarà neanche a Roma, dove si svolgerà un evento satellite in Italia (così come molti altri nel mondo). Ma il 22 aprile, ognuno di noi, faccia una piccola scelta “scientifica”, prenda una propria radicata convinzione e la metta alla prova dei fatti: un’abitudine alimentare, una farmaceutica o qualsiasi cosa (ci sono ricerche sensate su qualunque argomento). Abbiamo internet e se lo vogliamo, in pochi minuti possiamo avere sul nostro schermo grosso modo tutte le ricerche scientifiche fatte negli ultimi 100 anni. Ci troviamo dentro anche centinia di pagine colme di stupidaggini ogni giorno, ma ci troviamo anche gli strumenti che provano che sono stupidaggini. Leggiamo qualche pagina sensatamente scientifica, il 22 aprile di quest’anno.

Qui una lista di posti dove potete trovare delle buone idee per il compito per casa che ci diamo, insieme, il 22 aprile (sono solo siti che frequento io, quindi una cosa assolutamente parziale):

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