Trans Plant

Victoria amazonica
autore Nadia Porotti
data 3 Giugno 2019
discipline Botanica / Ecologia

Nel mondo vegetale possiamo trovare specie con fiori unisessuati (cioè con fiori o solo maschili o solo femminili), oppure specie ermafrodite (con fiori contemporaneamente maschi e femmine, quindi con stami e pistilli). In questa seconda categoria esistono fiori che sbocciano come femmine e successivamente diventano maschi.

Un esempio di specie ermafrodita è la Victoria amazonica, una ninfea sudamericana famosa per avere foglie che possono arrivare a 2,5 metri di diametro.

I fiori di questa pianta si aprono al tramonto e durano un paio di giorni. Un bocciolo con organi femminili maturi emerge dall'acqua, apre i suoi petali bianchi ed emette un forte profumo dolciastro, richiamando così l'attenzione di insetti coleotteri. 

Qualcuno degli insetti che lo visita avrà sul corpo del polline raccolto dal fiore visitato precedentemente e, sfiorando lo stigma (la parte terminale del pistillo) effettuerà l'impollinazione.

La mattina successiva il fiore chiude i suoi petali, imprigionando i visitatori fino al pomeriggio. A questo punto cambia sesso, cambia colore (diventa rossiccio) e si riapre. Gli insetti lo abbandonano passando fra gli stami e riempiendosi di polline che trasporteranno al prossimo fiore in fase femminile, e il ciclo ricomincia. 

Cosa curiosa è che questi fiori producono calore: ciò permette loro di disperdere meglio il profumo e fornire un ambiente confortevole per gli impollinatori.

Cambiare sesso non è una cosa così strana, anzi ne esistono esempi in diverse specie vegetali e animali (come il pesce orata). Nelle piante si rivela una buona strategia per evitare l'autoimpollinazione, favorendo la variabilità.