Piccola anatomia di un bacio

Piccola anatomia di un bacio
autore Pierluigi Centore
data 15 Giugno 2015

In libreria. Il sorriso di una giovane ragazza indiana ripreso in più fotogrammi -la copertina del libro “Etologia umana - Le basi biologiche del comportamento”, mi attira. Apro a caso il volume e a commento di bellissime immagini di madri di diverse etnie che offrono con la bocca cibo ai loro i figli, leggo: “….L’opinione che il bacio rappresenti una riutilizzazione dell’offerta di cibo bocca a bocca viene rinforzata dal confronto con i primati. Le scimmie antropomorfe infatti (gorilla, orango, scimpanzé), nutrono allo stesso modo, bocca a bocca, i loro piccoli e a proposito degli scimpanzé sappiamo che individui 'amici' si salutano con abbracci ed offerta di cibo o anche semplicemente sfiorandosi brevemente le labbra ...”.

A casa leggendo con più attenzione di come l’autore (padre dell’etologia umana), ipotizzi che il bacio, nella nostra cultura gesto di estrema intimità tanto da essere talvolta nascosto o negato, sia nato con la funzione di rinsaldare i legami sociali (labbra contro labbra o scambio di saliva), o di nutrire, (scambio di cibo), mi ritrovo a pensare quanto l’essere umano porti dentro di si sé il suo essere “scimmia nuda” ed allo stesso tempo quanto fortemente e pervicacemente (più di 130 anni dopo Darwin), usi il “progresso socio-culturale” come arma per dimenticare o peggio negare, gli aspetti più naturali di comportamenti innati.

Quanti oggi, troverebbero del tutto normale un bacio sulle labbra tra madre e figlio adulti?

 

Irenaus Eibl-Eibesfeld, Etologia umana. Le basi biologiche del comportamento, Bollati Boringhieri, 2001