Le mangrovie di Selangor

autore Francesco Barbieri
data 29 Gennaio 2016
discipline Biologia / Botanica
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Mangrovie del genere Rhizophora, notare le radici aeree

La maggior soddisfazione per un naturalista come me è incontrare un essere vivente che non ho mai visto prima o, meglio ancora, una pianta o un animale che non immaginavo esistesse. Dopo quasi trent'anni di esplorazioni, non è più così facile trovare questo tipo di soddisfazione. La foresta di mangrovie, tuttavia, non ha mai smesso di appagare la mia curiosità. Ogni anno dedico un po' di tempo a questo peculiare ambiente e anche nel mio ultimo viaggio in Malesia ho provato, una volta di più, quella “soddisfazione” tanto preziosa.

Mangrovia del genere Rhizophora con radici aeree

La foresta di mangrovie è un ambiente molto particolare che si sviluppa lungo le coste tropicali, spesso in corrispondenza di estuari. Qui la salinità dell'acqua è molto variabile, il suolo melmoso è povero di ossigeno e di nutrienti e le condizioni sono proibitive per la maggior parte delle piante. Solo poche specie di alberi riescono a viverci e per questo hanno sviluppato diversi adattamenti, come le radici che fuoriescono dal suolo per catturare l'ossigeno atmosferico (radici aeree, vedi foto...), e la capacità di eliminare il sale in eccesso, espellendolo da particolari organi disposti su radici e foglie.

Percorso su passerella all'interno del parco

Il Parco Nazionale di Selangor, nella penisola malese, rappresenta una delle migliori opportunità per osservare il mangrovieto e gli animali che ci vivono. Copre un'area di oltre 300 ettari, percorsa da agevoli sentieri con punti di osservazione per avvistare e fotografare gli animali. La parte più interessante è la lunga passerella in legno che permette di inoltrarsi nella fitta foresta di mangrovie che cresce sopra il suolo melmoso, altrimenti inaccessibile. Qui gli alberi sono fitti, le loro chiome adombrano il suolo che durante la bassa marea si rivela essere popolato da una moltitudine di piccoli animali adattati a vivere sia fuori che dentro l'acqua.

Pesci perioftalmi Boleophthalmus sp.

Qui troviamo anche l'unica specie esistente di palma-mangrovia (Nypa fruticans) e, passeggiando comodamente, si possono ammirare centinaia di pesci “fuor d'acqua” (i perioftalmi) intenti a nutrirsi di invertebrati che catturano sulla superficie fangosa. Sono pesci molto particolari, in grado di vivere fuori dall'acqua durante la bassa marea grazie alla loro capacità di respirare aria – assorbendo l'ossigeno attraverso la pelle – e alla faringe modificata, particolarmente ricca di vasi sanguigni, che funziona come un polmone rudimentale.

Sono animali territoriali ed è facile osservare i loro combattimenti, durante i quali i perioftalmi si affrontano a fauci spalancate erigendo le vistose pinne dorsali, in alcune specie vivacemente colorate.

Maschio di granchio violinista (Uca rosea) sulla sua tana

Altri animali esclusivi dell'ambiente di mangrovie sono i granchi violinisti, così chiamati dalla grande chela colorata che i maschi esibiscono per attirare le femmine o per rivendicare il loro territorio con vistose parate che hanno lo scopo di intimidire gli altri maschi. Passano la maggior parte del loro tempo a raccogliere piccole quantità di fango di cui si nutrono, utilizzando la piccola chela.

Volpe volante (Pteropus vampyrus)

Al tramonto c'è il “cambio della guardia” e gli animali diurni lasciano spazio ai notturni. Sui cieli di Selangor si possono scorgere pipistrelli giganti con un'apertura alare di un metro e mezzo. Sono anche chiamati volpi volanti per la forma della testa che ricorda quella di una volpe, una somiglianza dovuta non certo all'affinità tra questi animali, per nulla imparentati tra loro, quanto a un fenomeno noto come “convergenza evolutiva”. Sia le volpi che questi pipistrelli hanno sviluppato il loro tipico “musetto” allungato perché ambedue necessitano di un olfatto sviluppato. Il loro ampio tessuto olfattivo si sviluppa nel “lungo muso” che, seppure si sia evoluto indipendentemente, rende questi due animali così simili.

Sempre al tramonto è possibile prendere una barca e ammirare le spettacolari esibizioni luminose di una specie di lucciola (Pteroptyx tener) che ha la peculiarità di emettere lampi sincronizzati: tutti gli esemplari maschi si riuniscono su alcune piante di mangrovia e lampeggiano all'unisono per attirare le femmine, con un effetto simile a quello di un albero di natale.

Coppia di macachi mangia granchi (Macaca fascicularis) durante il grooming

Durante l'escursione si incontrano anche diverse specie di uccelli e i mitici varani, giganteschi lucertoloni che possono raggiungere i 2 metri di lunghezza. Scimmie di almeno due specie si avvicinano incuriosite a osservare i visitatori umani, comportandosi da vere padrone di casa ostentando atteggiamenti aggressivi che, viste le loro piccole dimensioni, non possono che farci sorridere.

L'escursione a Selangor dura solo una giornata, tuttavia è un'esperienza che come poche ci permette di osservare cose che quasi sicuramente non abbiamo mai visto prima. Ciò che può sembrare una monotona distesa di fango si rivela essere una vera e propria miniera biologica, un ecosistema che, più di altri, ci dimostra quanto strette siano le relazioni tra gli organismi che vi convivono e, di conseguenza, quanto la loro sopravvivenza sia legata all'integrità dell'ambiente di cui fanno parte.