Che stress!!!

Che stress!!!
autore Pierluigi Centore
data 20 Aprile 2015

Oggi non riesco. Proprio non ne ho voglia. Ragazzi ho avuto una settimana pesante; intendiamoci non fisicamente, per quanto continui dolori diversamente sparsi nella geografia delle mie ossa da quasi cinquantenne, mi ricordino ad ogni occasione che oramai la china è intrapresa. Semplicemente, troppi pensieri. Troppe cose. E mi ritrovo davanti al muto schermo del computer senza idee. La testa vuota come solo una testa piena sa esserlo.

Mi sento stressato. Per la verità mi ci sento da ieri sera, o dalla sera prima e lo stress, si sa, fa ammalare. Nessuno ha il recondito interesse a contribuire alle mie future patologie senili. Vero?

Quindi mi dico. Vabbè. Manda una mail ai tuoi soci/colleghi/amici, comunicando che posponi di qualche giorno il tuo breve pezzo quindicinale. Che sarà mai. Per una volta.

Tra l'altro sto leggendo un interessante saggio dal titolo Il cervello anarchico (1), che propone una tesi affascinante (cha faccio totalmente e supinamente mia in ogni sua parte...).

L'autore, attraverso la storia di casi clinici particolari, descrive il rapporto tra disagio psichico e danno biologico.

In breve (ovviamente molto in breve) e per sommi capi:

  • a partire dalla vita fetale fino alla nascita, il cervello crea con l'organismo un legame fisiologico armonico mediato da diversi neurotrasmettitori;
  • queste molecole, prodotte dal sistema nervoso e da quello immunitario "controllano" la vita dei neuroni, la loro crescita e le loro sinapsi, contribuendo alla definizione dell'assetto del sistema nervoso centrale e periferico;
  • dalla nascita in poi, l'ambiente e le esperienze quotidiane condizioneranno l'espressione genica e la "struttura" definitiva del cervello;
  • di seguito lo stress (appunto!!), potrà determinare una alterazione nella produzione dei neurotrasmettitori, "inceppando" il sistema e provocando lo sviluppo di malattie psicosomatiche.

Non aggiungo altro. Considerate le premesse di cui sopra, mi sento pienamente in diritto, a tutela della mia salute psicofisica, a rimandare al prossimo momento di contenuto livello di stress, la redazione del mio breve editoriale. Oggi darò tregua alla mia gelatina di stanchi neuroni. Per cui cari amici, ora mi stendo sul divano davanti alla tv e via di zapping, così che il cervello per un poco si spenga.

 

(1) Enzo Soresi, Il cervello anarchico, UTET