Animal Horror Story

autore Andrea Caboni
data 22 Giugno 2016
discipline Biologia / Etologia / Intersezioni

Di recente mi è capitato di ascoltare un’intervista a non ricordo quale regista di fantascienza. Di solito non è un argomento che mi appassioni, ma il mio “senso di ragno” si è improvvisamente allertato quando il regista ha affermato che molti dei “suoi mostri” erano ispirati al mondo animale e in particolare ad alcune macrofotografie di insetti e parassiti.

La questione, dico la verità, mi ha intrigato non poco e da buon nerd delle scienze naturali mi sono chiesto se l’evoluzione (nella sue infinite sfaccettature) abbia mai tenuto in considerazione il genere cinematografico zombie/vampiri … che so, “Walking Dead” o “Twilight”. 

La domanda che mi sta ossessionando sembra stupida e forse banale, ma: “esistono zombie e vampiri, nel mondo animale?”. La risposta, basata sulla ricerca scientifica, è sorprendente e per molti versi inquietante: Sì, zombie e vampiri ESISTONO! 

Il Desmodus rotundus, conosciuto anche come vampiro vero di Azara è un piccolo pipistrello diffuso nel continente americano. Il titolo di “vampiro” è più che meritato poiché questo chirottero ha una dieta strettamente ematofaga, si nutre cioè esclusivamente di sangue, generalmente di grandi animali a sangue caldo (soprattutto bestiame domestico). A causa di questa abitudine, che può comportare anche gravi danni agli animali parassitati, causando infezioni o favorendo la diffusione di malattie, il nostro vampiro non è visto assolutamente di buon occhio da noi superstiziose scimmie nude. In realtà, il vampiro di Azara, è un animale estremamente interessante, specie per una spiccata socialità che si manifesta con affascinanti comportamenti altruistici all’interna della colonia (generalmente composta da 20/100esemplari che utilizzano lo stesso rifugio diurno): è stato infatti dimostrato che gli esemplari più fortunati nell’attività di foraggiamento, alimentano (rigurgitando una parte del sangue ingerito) i parenti o i membri della stessa colonia che hanno avuto meno fortuna nella ricerca del cibo. Questo comportamento risulta estremante utile, in animali che a causa del metabolismo estremamente accelerato rischierebbero di morire di fame molto rapidamente. Quindi i vampiri del regno animale, proprio come quella della nota saga cinematografica, si prendono cura della propria famiglia e della propria tribù.

Per quanto riguarda gli zombie poi, la realtà è ancora più inquietante dell’immaginazione: diverse ricerche scientifiche hanno infatti individuato animali che rischiano di diventare dei veri e propri “morti viventi”. Come nei film più terrificanti, il fenomeno è dovuto generalmente ad organismi che prendono il controllo di altri organismi viventi. Queste forme estreme di parassitismo conducono quasi sempre l’esemplare parassitato alla morte ma, cosa forse peggiore, generalmente l’ospite viene costretto ad una morte “utile” per il suo assassino. 

Volete alcuni esempi di questi horror naturali? Arrivano subito. 

Esiste un verme della famiglia dei trematodi (Leucochloridium paradoxum) che parassita le chiocciole (fam. Succineidae) con le proprie forme larvali. I subdoli vermi non solo trasformano le antenne delle ignare chiocciole in evidenti e ripugnanti propaggini pulsanti, ma le inducono a un vero e proprio comportamento suicida! Incredibile? Eppure è proprio così: la lumaca mangia dell’erba contenente escrementi di un uccello infettato dalle uova del parassita; queste uova si schiudono e nascono delle forme giovanili (sporocisti), che si spostano nelle antenne delle lumache ospiti. Le antenne diventano gonfie e pulsanti, con evidenti strisce colorate; la lumaca dunque (che normalmente rifuggirebbe la luce) viene trasformata in zombie, e si mette in bella vista sulla foglie degli alberi, dove gli uccelli, scambiando le antenne per larve succulente, le mangiano assimilando a loro volta il parassita e … il ciclo ricomincia!

(Per chi ha il pelo sullo stomaco, un filmato "splatter" all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Go_LIz7kTok)

Per voi appassionati di horror che ancora non vi siete spaventati e state ancora leggendo, devo qui assolutamente scrivere del terribile Ophiocordyceps unilateralis, un fungo parassita le cui spore vengono respirate dalle sfortunate formiche della specie Camponotus leonardi. Le spore, una volta entrate nel corpo della formica, si sviluppano rapidamente prendendo il controllo del sistema nervoso della formica e costringendola a spostarsi in cima alle foglie delle piante, dove il microclima è ideale allo sviluppo del fungo maturo. A questo punto il terribile micelio uccide la formica, dal cui capo emergere il corpo fruttifero del fungo che si troverà nella posizione ideale per disperdere nuove spore che potranno essere respirate di nuovo da tante altre formiche. 

(Un altro filmato microsplatter è disponibile all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=XuKjBIBBAL8)

Naturalmente l’elenco degli animali candidati ad un film horror non è finito qui: esistono larve di vespe che trasformano i ragni in zombie che si auto-seppelliscono; virus che costringono i topi a farsi mangiare dai gatti; rane che resuscitano dopo essere morte per congelamento. Ma come nelle migliori serie TV, vi lasciamo curiosi e terrorizzati in attesa della prossima puntata di Animal Horror Story.