Storie

Che cos’è l’intelligenza? Ha qualcosa a che fare con l’intuito, il ragionamento, la flessibilità? Con la curiosità, l’immaginazione? La pianificazione e la risoluzione dei problemi? Forse ne esistono diversi tipi, di intelligenza. ("Al di là delle parole", Carl Safina, Adelphi, 2018)

Trans Plant

Nel mondo vegetale possiamo trovare specie con fiori unisessuati (cioè con fiori o solo maschili o solo femminili), oppure specie ermafrodite (con fiori contemporaneamente maschi e femmine, quindi con stami e pistilli). In questa seconda categoria esistono fiori che sbocciano come femmine e successivamente diventano maschi.

Lo strano caso dell'uccello che non cova

Gli uccelli appartenenti alla famiglia dei Megapodidi hanno adottato una particolare strategia di riproduzione che mostra una somiglianza con quella praticata da alcuni rettili. Invece di incubare le uova con il calore del proprio corpo le depongono in particolari siti di deposizione (spesso coloniali) dove la temperatura rimane costante. Si tratta di buche scavate sotto alla sabbia in zone soleggiate, sotto a cumuli di materiali vegetali in decomposizione e, talvolta, in prossimità di sorgenti termali. Alla schiusa il pulcino, che risulta già completamente piumato e autosufficiente, deve faticosamente guadagnare una via d’uscita dopo di che è completamente abbandonato a sé stesso. In questi uccelli, infatti, non si è osservato alcun tipo di cura parentale se non la difesa del sito d’incubazione da parte dei maschi.

Sovrappopolazione: ci diamo una mossa o facciamo conversazione?

Ho scritto varie volte che la sovrappopolazione umana è alla base di praticamente tutti i problemi sul nostro pianeta. Ci sono innumerevoli e molto stimati scienziati che hanno parlato e scritto in questo senso. Volevo qui raccontare i perché di una quasi marcia indietro.

Innamorarsi di una crisalide

Il maschio della farfalla Sara (Heliconius sara) del Centro e Sud America ha un modo di riprodursi particolare. Cerca la femmina quando è ancora allo stadio di crisalide e, una volta individuata grazie al suo odore, vi si aggrappa in attesa che fuoriesca la farfalla adulta, con la quale si accoppierà. Durante l’accoppiamento, il maschio passa alla femmina una sostanza “antiafrodisiaca” che agisce come deterrente verso altri maschi, aumentando così la probabilità di essere l’unico padre. Nella foto: due maschi aggrappati a una crisalide femmina, in attesa che emerga l’adulto.

Il vostro prossimo "pucciosissimo" animaletto

I tardigradi sono davvero degli animaletti speciali. Sono dei piccoli invertebrati che conosciamo ormai da molto tempo (furono scoperti nel Settecento) ma che non finiscono ancora di sorprenderci. Sono sul pianeta da circa 100 milioni di anni e sono speciali per una lunga lista di motivi. Quelle che seguono sono alcune delle loro principali caratteristiche.

Un lavoro di m****

Qualche anno fa, un giornalista del quotidiano inglese “The Guardian” incontrò Andrew “Bone” Jones, il più conosciuto paleoscatologo al mondo, che disse: “È molto dura guadagnarsi da vivere studiando esclusivamente escrementi. Ma vado molto fiero del mio lavoro”.

Immortali

Alcune meduse, tra cui le piccole del genere Turritopsis e la più grande Aurelia aurita, sono comunemente indicate come “meduse immortali”. In effetti, biologicamente, è vero: una volta diventate adulte e aver concluso il loro ciclo vitale, ritornano giovani, per così dire, regredendo a polipo. Le meduse passano, come molti invertebrati, attraverso diversi stati. Ma in questo caso tornano anche indietro e ricominciano. Però sono animali piuttosto fragili e muoiono molto facilmente predate o a causa di malattie.

La casa sta andando a fuoco

"La crisi climatica è già stata risolta. Possediamo già i dati e possediamo già le soluzioni. Tutto quello che dobbiamo fare è svegliarci e cambiare"

Micromarsupio

Vengono chiamate “rane cornute” alcuni anfibi presenti in varie parti del mondo e appartenenti a generi e anche a famiglie differenti. La “rana cornuta marsupiale” (Gastrotheca cornuta), in particolare, è una specie minacciata che vive nella regione Atlantica della Costa Rica e in quella Pacifica di Ecuador e Colombia, e ormai si riteneva quasi estinta. In Ecuador è stata avvistata nel 2018, dopo 10 anni in cui era scomparsa dai radar degli studiosi. La femmina di questo piccolo anfibio (7-8 centimetri) trasporta le uova fecondate in una sacca, da cui il nome comune “marsupiale”. I piccoli di questa specie trascorrono lo stadio di girino dentro la madre, per cui, quando il loro sviluppo è completo, fuoriescono come delle piccole rane già formate.

Un giorno sarò un albero

La nuova rubrica che inauguriamo oggi ("Dai diamanti non nasce niente" ... di cui è più che ovvia la fonte, anche per le tante recenti celebrazioni) tratta di faccende che in inglese si chiamerebbero “creepy” o comunque “weird” (non è strano come ormai anche qui nel paese dei cachi talvolta venga prima in mente la parola inglese che non quella italiana? molti guerrieri della crusca si inalberano, ma per lo meno uno si sente un po’ un fico internazionale anche senza alzare il sedere dal divano). Partiamo quindi (in italiano diremmo: bizzarro, macabro e anche un po' schifoso, di tanto in tanto).

Sopravvissuto e velenoso

Il toporagno Solenodon paradoxus è un piccolo mammifero insettivoro notturno vive solo nelle isole di Cuba e Hispaniola. È un “fossile vivente” che è rimasto invariato nella sua storia lunga 74 milioni di anni (è comparso ben 10 milioni prima dell’estinzione del Cretaceo, quella dei dinosauri). Nel mondo esistono diversi altri esempi di fossili viventi scoperti nelle isole, ambienti isolati dove molte specie hanno scampato l’estinzione perché mai raggiunte da altre specie competitrici. Il Solenodon è inoltre velenoso. Quello dei mammiferi velenosi è un club molto esclusivo e solo poche specie di pelosi possono vantare tale cattiva fama. Il modo in cui il Solenodon usa il veleno è simile a quello dei serpenti: è prodotto da ghiandole salivali modificate e, scendendo lungo scanalature lungo gli incisivi affilati, viene iniettato nelle prede tramite un morso.

Non ci penso nemmeno

Facciamo un esperimento. Prendiamo un topolino. Il roditore deve prendere la decisione se andare a destra o a sinistra. La ricompensa è, al solito, del cibo. E il cibo facciamo che lo mettiamo il 60% delle volte dalla parte a sinistra, e il 40% sulla destra. Il topo, in poco tempo, capirà che a sinistra si mangia di più, e andrà ogni volta da quella parte, con un successo, appunto, del 60%. Lo stesso faranno dei bambini molto piccoli, se posti di fronte a una scelta dello stesso tipo.